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Venerdì 05 Marzo 2010 08:59 |
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L'ansia è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura non connessa ad alcuno stimolo specifico.
Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere vaga o derivata da un conflitto interiore. I segni somatici sono una iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale si assiste ad una risposta del sistema simpatico di tipo "combatti o fuggi".
L'ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici.
L'ansia ha una componente cognitiva, una somatica, una emozionale e una comportamentale.
La componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto.
Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l'organismo ad affrontare la minaccia: la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell'ansia possono includere pallore della pelle, sudore, tremore e dilatazione pupillare.
Dal punto di vista emozionale, l'ansia causa un senso di terrore o panico, nausea e brividi.
Dal punto di vista comportamentale, si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari, diretti alla fuga o all'evitare la fonte dell'ansia. Questi comportamenti sono frequenti e sono i più estremi nei disturbi d'ansia.
Comunque l'ansia non sempre è patologica: è un'emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.
Se l'ansia ricorre cronicamente e questa ha un forte impatto sulla vita di una persona, si può diagnosticare un disturbo d'ansia. I più comuni sono il disturbo d'ansia generalizzato (DAG), il disturbo di panico (DP), la fobia sociale, le fobie specifiche, il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e il disturbo post-traumatico da stress (DPTS). |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 13:56 |
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Giovedì 04 Marzo 2010 12:09 |
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Privazione del sonno Dopo la deprivazione totale o parziale di un sonno notturno, si ottiene un miglioramento dei sintomi depressivi immediato ma transitorio: in circa la metà dei casi, infatti, dopo una dormita si torna allo stato iniziale.
Terapia con la luce L'esposizione a una luce dieci volte più intensa di quella di una stanza, determina il miglioramento dei sintomi dopo alcuni giorni, in circa il 60% dei pazienti affetti da depressione di tipo stagionale.
Terapia elettroconvulsiva Risulta molto efficace nel trattamento delle depressioni gravi, con rischio di suicidio, che non hanno risposto ad adeguate terapie farmacologiche.
Tecniche di auto aiuto e risoluzione dei problemi: Con un'opportuna analisi della propria esistenza e imparando a riconoscere i motivi della nostra tristezza, si possono apprendere delle regole di rilassamento, igiene di vita, impiego del proprio tempo, riconoscimento dei problemi, che possono aiutarci nell'intervento terapeutico. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 13:51 |
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Suggerimenti per tenersi lontani dalla depressione |
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Giovedì 04 Marzo 2010 13:20 |
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Fare una lista dei pensieri negativi. Provare poi a occupare il tempo con alcune gradevoli attività costruttive.
A titolo di esempio riportiamo una
Lista dei pensieri negativi:
- Avere una cattiva opinione di sè stessi
- Lavoro peggio degli altri
- Sono un cattivo genitore
- Non ho capacità di giudizio
- Tutti mi disprezzano
- Criticarsi e biasimarsi troppo
- Sono inefficiente
- Non svolgo bene il mio lavoro
- Agisco male nei confronti degli altri
- E' sempre colpa mia
- Non lo merito, non valgo tanto
- Reagire in modo negativo
- Per me tutto è difficile
- Spendo troppo
- Gli altri mi criticano
- Nessuno mi vuole
- Vedere il proprio futuro in modo buio
- Sicuramente non ce la farò
- Tutto ciò che faccio viene male
- E' inutile cercare di cambiare
- La sfortuna mi perseguita
- Tutto è un fallimento
E anche una
Lista delle attività costruttive
Uscire
- Andare a passeggio
- Fare una gita
- Andare a uno spettacolo
- Andare in un parco
- Andare in un museo
- Assistere ad un avvenimento sportivo
- Andare in un locale
- Fare uno sport
- Fare un corso
- Guidare l'automobile, una motocicletta
- Andare a una conferenza
- Fare un viaggio
- Andare a una festa
- Andare a una manifestazione religiosa
Da soli
- Comprare qualcosa per se stessi
- Canticchiare
- Progettare, programmare qualcosa
- Fare un solitario, un puzzle, le parole crociate
- Occuparsi di animali
- Fotografare, filmare
- Riflettere, pensare, meditare
- Contemplare
- Pregare
- Studiare
- Suonare
- Collezionare
- Curare il proprio corpo
- Rilassarsi
Con gli altri
- Stare con gli amici
- Giocare con i figli
- Stare con i nipoti
- Baciarsi
- Fare un nuova conoscenza
- Fare attività politica
- Fare attività di volontariato
- Giocare a carte, dama, scacchi
- Mangiare, bere
- Partecipare a cerimonie
- Criticare, lodare qualcuno
- Fornire il proprio aiuto
- Dare un consiglio
- Discutere, chiacchierare, parlare
- Cantare in un coro, recitare
- Fare un regalo
In casa
- Fare giardinaggio, bricolage
- Fare lavori domestici
- Farsi un bagno, una doccia, una sauna
- Cucinare
- Leggere giornali,romanzi, racconti, poesie
- Modificare la disposizione dei mobili
- Giocare col computer
- Guardare la televisione
- Ascoltare la musica
- Scrivere un racconto, una poesia, una canzone
- Disegnare, dipingere
- Fare lavori creativi (creta, uncinetto, modellismo)
Sempre e dovunque
- Guardare il cielo, il mare, gli alberi
- Guardare gli edifici, le strade
- Guardare le persone
- Sognare
- Ridere
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2010 15:45 |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 04 Marzo 2010 11:46 |
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La guarigione spontanea può avvenire in un periodo di tempo variabile da circa sei mesi a qualche anno. Si tratta di qualcosa di possibile ma non è nulla di certo. Anche se costa fatica, è necessario farsi aiutare. Chiedere aiuto non significa essere deboli.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 16:16 |
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